Gianandrea's blog
Passeggiate e sentieri

Winter Edition

MySeasons 2009

Tutti al pascolo

Questa mattina mi sono alzato un po' più tardi del solito. Quando ho guardato fuori della finestra ho visto... "no oggi c'è nebbia!? Ach e l'ho persa!". In pochi minuti pronto per uscire, direzione Monte il Cerchio (SIC IT5210060). E' stato molto bello aggirarsi per il prato fiorito mentre i cavalli al pascolo incuriositi si avvicinavano.

Nel regno dell'aquila

Luci d'alba nel SIC IT5210063: il massiccio calcareo del monte Coscerno (1.685 m s.l.m.). Nella fredda mattina di oggi si potevano ammirare le fulve faggete spolverate da un sottile stato di neve. Il monte Vettore completamente imbiancato. E guardando nel cielo un'ombra lontana, ma inconfondibile...

Breve passeggiata

"Ogni ghianda può pensare di diventare quercia. Se le ghiande avessero una ideologia, questa sarebbe appunto di sentirsi "gravide" di querce. Ma, nella realtà, il 999 per mille delle ghiande servono di pasto ai maiali e, al più, contribuiscono a crear salsicciotti e mortadella..."

(A. Gramsci)

Fonti del Clitunno

Avevo scelto l'ora del tramonto perché ero quasi certo che i colori caldi del sole si sarebbero riflessi sulle fresche acque delle Fonti del Clitunno (SIC IT5210053). Purtroppo non era la serata giusta, e l'attesa ninfa non è emersa dalle acque.



But thou, Clitumnus! in thy sweetest wave
Of the most living crystal that was e'er
The haunt of river-Nymph, to gaze and lave
Her limbs where nothing hid them, thou dost rear
Thy grassy banks whereon the milk-white steer
Grazes - the purest God of gentle waters!
And most serene of aspect, and most clear,
Surely that stream was unprofaned by slaughters -
A mirror and a bath for Beauty's youngest daughters!
(George Gordon Lord Byron)

Ma tu, o Clitunno! dalla tua dolcissima onda del più lucente cristallo che mai abbia offerto rifugio a ninfa fluviale, per guardarvi dentro e bagnare le sue membra ove nulla le nascondeva, tu innalzi le tue rive erbose lungo le quali pascola il giovenco bianco come il latte; o tu -  il più puro Dio di acque miti, e il più sereno d'aspetto, e il più limpido, invero la tua corrente non fu profanata da carneficine - specchio e vasca per le più giovani figlie della Bellezza!

Polypodium

Il cielo coperto da un velo di grigio. E ora cosa faccio? Lascio perdere i paesaggi e sfrutto la possibilità di avere un enorme pannello riflettente sopra la testa. I forti contrasti svaniscono e le foglie, ancora un po' umide per le piogge, saturano i loro verdi. Ottime condizioni per ritrarre Polypodium vulgare, una specie di felce piuttosto frequente nei boschi che ha la caratteristica di avere un rizoma dal sapore dolciastro simile alla liquirizia.

© Margherita, Gianandrea e Anna Flora 2010